Lavorare in Danimarca

Il mercato del lavoro in Danimarca

mercato lavoro DanimarcaIl mercato del lavoro in Danimarca è caratterizzato da un’alta mobilità. In questo senso il mercato del lavoro danese comporta (più di ogni altro paese in Europa) delle similarità con un mercato pretamente americano.
alta mobilità lavorativa in Danimarca è dovuta a diversi fattori, tra cui in particolare la bassa disoccupazione, una efficente previdenza sociale e non ultimo il supporto delle leggi nazionali di non interferenza (o nel caso di assistenza) a tale mobilità.

La forza lavoro danese consiste in quasi 3 millioni di lavoratori, tra donne e uomini. Al confronto con paesi come la Germania, il Giappone o gli Stati Uniti, la Danimarca conserva una forza lavoro altamente maggiore in proporzione alla sua popolazione.
Il rapporto d’impiego e di mobilità tra uomini e donne è quasi in perfetto equilibrio, approssimativamente oltre il 75% delle donne risulta attivo nel mercato del lavoro danese, contro l’82% degli uomini. La società danese prevede infatti una famiglia con marito e moglie ambedue lontani da casa per il lavoro.

In relazione alla disoccupazione danese, come inizialmente affermato, essa risulta relativamente a livelli minimi. Ciò è dovuto in particolare alle sapienti scelte economiche degli anni novanta e alla efficente flessibilità dello stesso mercato del lavoro. La Danimarca si presenta pertanto come uno dei paesi a minore disoccupazione in Europa.
Negli ultimi 5 anni la disoccupazione al 4.5% è al suo minimo storico in oltre 30 anni (contro un 7% italiano nel 2006) senza considerare che l’inflazione è al di sotto della media europea. Inoltre, negli ultimi 3 anni il settore privato del lavoro è cresciuto del 3,7% con sempre più creazioni di nuovi posti di lavoro ogni anno.

Il noto periodico inglese ‘The Economist’ ha coniato un termine efficace per definire la peculiarità del mercato del lavoro danese, Flexicurity. Con questo termine si vuole indicare appunto la flessibilità del mercato del lavoro danese, la generosa previdenza sociale danese (con la quale non si teme la pausa tra un lavoro e un altro), e una politica attiva del mercato del lavoro. In questo modo in Danimarca si riscontra anche il positivo equilibrio tra diritti e obblighi del lavoratore e del disoccupato.

Si nota infine che in Danimarca i lavoratori pagano delle tasse abbastanza alte (se paragonate agli altri paesi europei e soprattutto all’Italia), in questo caso tuttavia dovendo capitare una momentanea assenza dal lavoro e un nuovo status di disoccupazione gli stessi lavoratori hanno la garanzia di venire assistiti in maniera appropriata dallo stato sociale danese e soprattutto hanno la garanzia di poter trovare un altro lavoro molto velocemente.
La caratteristica danese di Flexicurity si basa sulle caratteristiche salienti dell’antica società danese e su quel dialogo sociale che è sempre stato presente nella storia della nazione.
Il dialogo si ripete da oltre un secolo nella fortunata esperienza dei rapporti tra i lavoratori e i loro sindacati, modelli che difficilmente riescono a ripetersi altrove.

Insomma trovare un lavoro in Danimarca è veramente facile, basta avere i requisiti giusti come la padronanza della lingua, compresa quella inglese, la giusta grinta e qualche qualità professionale. Pensate che alla bassa disoccupazione si affianca la difficoltà di trovare coloro che per esempio vogliono lavorare per le poste; ebbene si le Poste Danesi pare abbiano difficoltà a recrutare postini!

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