Geografia della Danimarca

La grande pianura danese

Pianura danese

La Danimarca da un punto di vista geografico si presenta come una vasta pianura, priva di rilievi importanti. A tratti, è presente un paesaggio lievemente ondulato da piccole verdi colline, che in primavera raggiungono il loro massimo splendore. L'altitudine massima raggiungibile dai rilievi danesi è di 170,86 metri (la collina di Møllehøj), mentre in media i metri al di sopra del livello del mare sono 31. A causa della mancanza di dislivelli i corsi d'acqua danesi tendono a formare delle paludi e dei terreni acquitrinosi, principale caratteristica della flora e della fauna danese.

Nonostante le leggere salite collinari, il territorio è ideale per gli amanti della bicicletta, grazie anche alle brevi distanze che separano le principali attrazioni e i centri urbani (la distanza massima dei centri abitati è di 52 km).

Sono numerosi gli itinerari in bicicletta organizzati dalle varie associazioni locali, molti dei quali legati a tematiche ambientali e di salvaguardia ecologica. Per questo e altri motivi, la Danimarca presenta un sistema ciclabile all'avanguardia nel mondo (consultate le nostre pagine dedicate a come Muoversi in Danimarca oppure quelle dedicate alle Escursioni e itinerari in Danimarca).

Le pianure danesi presentano una morfologia di origine scandinava, legata ai cambiamenti climatici, territoriali e migratori avvenuti lungo la storia del Paese (in particolare nel periodo della Glaciazione).

Le vaste terre dello Jutland occidentale sono ammirabili nel loro splendido stato naturale, mentre la parte orientale della penisola e quella settentrionale della Zelanda si configurano come parte integrante della Scandinavia, grazie ai fiordi.

La penisola dello Jutland, anche chiamata Jylland, è collegata al continente europeo e ne costituisce la sua massima appendice. Posta al confine con la Germania a sud, è circondata per il resto dal mare e dalle vicine isole di Fyn e di Sjælland (Zelanda), parte integrante della nazione danese (le isole delle Danimarca sono in totale oltre 400).

I venti del nord hanno plasmato il territorio, in particolare quelli più esposti alle correnti marine come lo Jutland settentrionale. A est la zona è molto più verdeggiante viste le grandi praterie, mentre a tratti diventa quasi alpina grazie alla presenza di foreste di conifere.

L'ovest rimane più selvaggio e naturale: il panorama ci incanta con le steppe o con le spiagge naturali ornate da dune presenti lungo le coste. La linea costriera della Danimarca è lunga ben oltre 7.000 km (per l'esattezza 7.314 km).

Nel complesso le foreste naturali hanno ceduto il posto a vasti territori coltivati all'agricoltura. Non poteva essere altrimenti in un territorio così piccolo. La regione meno sfruttata dall'opera dell'uomo rimane lo Jutland occidentale, ricco di elementi naturalistici e paesaggistici, percorsa da un repentino cambiamento climatico molto suggestivo.

Si nota inoltre, una caratteristica molto particolare, e cioè quella che ritiene impossibile misurare con certezza il territorio danese, visto il continuo cambiamento della sua morfologia (qui le maree possono anche provocare cambiamenti costieri su una fascia interna di circa 10 km).

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