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La vivibilità di Copenhagen: ragioni e consensi.

Vivere a CopenhagenCopenhagen è la città più vivibile al mondo. La notizia è ora a conoscenza di tutti, anche se sicuramente molti di noi non ne sono affatto sorpresi. Noi già lo sapevamo che questa era una città come poche; per esperienza diretta o per passione, non poteva essere altrimenti.

La dichiarazione arriva da un mensile britannico di nome Monocle, che piazza al primo posto la capitale danese, al secondo Monaco di Baviera in Germania e al terzo Tokyo, in Giappone.

Diverse le ricerche condotte dai giornalisti del periodico mensile su quaranta città del mondo. Sono queste infatti le città dichiarate più vivibili dalla propria popolazione, prendendo a riferimento non tanto le bellezze architettoniche o turistiche ma più che altro quelle infrastrutturali. Nessuna città italiana è presente nella lista delle prime 25. Il paragone è del tutto inopportuno, vediamo di capirne le ragioni di fondo.

Copenhagen è la città più vivibile al mondo per qualità di vita: una città con ottime (quasi perfette) infrastrutture urbane, con una grande efficienza dei trasporti, attenta ai problemi ambientali della comunità e del pianeta intero, una città proiettata nell'investimento del futuro. Copenhagen è una città intelligente, un luogo dove il prossimo non è il tuo vicino da invidiare o da guardare storto, una città che preferisce investire sui libri e sull'educazione dei propri figli e non sui cellulari o sulla borsa all'ultima moda.

Le statistiche vogliono la capitale danese con circa 1.600 ore di sole all'anno, tante se paragonate agli altri Paesi del Nord Europa, come ad esempio la Londra del Regno Unito o la Parigi della Francia.

Come accade in tutta la Danimarca, a Copenhagen il rispetto per l'ambiente è esemplare: nel 2006 è stato riciclato il 54,9% dei rifiuti urbani, dando vita a nuove attività legate al settore o ad altre di concerto. Nella capitale infatti nascono di media ogni anno circa 5.000 nuove aziende, per questa ragione l'Unione Europea ha elevato la nazione al quinto posto dei Paesi più innovativi del mondo. Un motivo in più per coloro che si apprestano a fare affari e business in Danimarca.

Sanità e sistema scolastico, comprese le attività para-scolastiche, sono tutti al servizio del cittadino. Si aggiungono numerose infrastrutture per l'intrattenimento: cinema (167), ristoranti, locali notturni, club, ludoteche, musei e tanti spazzi verdi. Di piste ciclabili ce ne sono a volontà, l'auto viene utilizzata solo per necessità e l'abitudine è quella di utilizzare altri mezzi meno inquinanti e più ecologici, la bicicletta per l'appunto. Il parco cittadino più vicino viene raggiunto in soli cinque minuti.

Forse la parola chiave è proprio questa: essere a servizio del prossimo, perchè è questo il senso di una comunità e di una società evoluta.

La criminalità a Copenhagen è tenuta sotto controllo da un sistema di autorità e ordine in forte presenza (la polizia a Copenhagen si vede in giro per strada). Rispetto, cultura e certezza della pena sono un forte deterrente per il cittadino, si pensi che la media degli omicidi annuali è di 6 unità, un dato che sorprende in una città di oltre un milione e mezzo di abitanti (503.000 nella sola municipalità); Roma dal canto suo, con poco più del doppio di abitanti, ne conta in media dai 30 ai 40 ogni anno.

La tolleranza della società danese gioca un ruolo importante, viene infatti posto l'accento sul fatto che la città possiede un politica di pari opportunità sin dal 1980, rispetto per diversa religione, nazionalità, età, sesso e orientamento sessuale dei soggetti presi in considerazione. Le strutture di accoglienza sono adatte all'integrazione sociale degli immigrati.

Ciò che in particolare è saltato all'occhio a coloro che hanno portato avanti la ricerca sulla vivibilità urbana della città, è stato il buon umore manifestato dai cittadini di Copenhagen. A questo si aggiunge la cultura e l'intelligenza nel vivere la propria vita nella città e, non ultimo, la capacità di esprimere la propria felicità nel proprio fisico. Senza scendere nella retorica, è vero che a Copenhagen sembrano tutti belli e in salute, benestanti e sicuri della propria identità.

La capacità di vivere bene la città, non è una novità per Copenhagen. Lo sanno bene gli investitori pronti ad investire sulla qualità della vita del cittadino danese. Questa è anche la ragione principale che ha fatto sviluppare il Design Danese: funzionalità e praticità, uniti alla bellezza estetica e all'ambiente circostante. La città a tale proposito è stata votata anche città migliore per il design.

Copenhagen è una città dinamica, in continuo movimento, in crescita. Mai ancorata al passato, ma in continuo rispetto per le proprie tradizioni; una cultura che tutti vorrebbero imitare, ma che nessuno, per per convenienza o altro, ha il coraggio di fare. Eppure, ricordiamolo la Danimarca è uno dei Paesi più tassati al mondo. Si è stati in grado di andare oltre il Welfare pubblico, che ha sorpassando lo Stato sociale e creando una società indipendente e autonoma.

Chissà se forse gli antichi vichinghi danesi conoscevano Platone e la sua città ideale, non proprio così utopistica...

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