Mitologia e leggende danesi

Le leggende vichinghe

Leggende vichingheLe leggende danesi, cosi come gran parte di quelle scandinave, si rifanno ai Vichinghi, i noti ‘uomini del nord’ che con le loro lunghe navi e lo spirito esplorativo, tanto hanno lasciato in eredità in terra scandinava tra il VIII e XI secolo, periodo di massimo splendore dell’Era Vichinga.
Partendo dalla sicura Vikland (oggi Skagerrak, lo stretto tra Norvegia, Svezia e Danimarca) i vichinghi esplorarono i mari come pochi popoli hanno fatto nella storia.
Dei vichinghi oggi sappiamo che erano degli abili esploratori, famosi per le loro navigazioni nei mari lontani. Non solo essi esplorarono e colonizzarono parte dell’Europa nord-occidentale (tra cui le isole Fær Øer e altre isole vicine, l’Islanda e la Groenlandia), ma che anche si spinsero verso oriente sino alla Russia, nel sud in Italia e sino a Costantinopoli e in Africa, e soprattutto verso occidente nel Nord America, cinque secoli prima della scoperta ufficiale di Colombo.
Fonti storiche, infatti, oggi ci confermano che fu Bjarni Herjólfsson ad avvistare per primo l’America, alla fine del X secolo, tesi questa ben supportata anche dai reperti archeologici di un antico villaggio vichingo, ritrovati nella famosa Baia delle Meduse (Anse-aux-Méduses) in Canada.
La mitologia e le leggende vichinghe si rifanno alle gesta coraggiose di questo popolo nordico, proveniente da quella che oggi è conosciuta come la zona d’unione più prossima tra Danimarca, Norvegia e Svezia: la terra dello stretto di Skagerrak (o anche della vicina Bohuslän in Svezia e Østfold in Norvegia). Un popolo, quello vichingo, nato in queste terre e sviluppatosi nelle regioni nordiche, in particolare quelle inglesi, germaniche e russe.
Si pensi che parte della casa reale inglese si dice discendere dai re Vichinghi, primo tra tutti Aroldo II ultimo re d’Inghilterra della casata anglo-sassone, vissuto nel XI secolo e già conte di Wessex. Pare che infatti i Normanni altro non siano che dei discendenti delle antiche popolazioni della Scandinavia, e cioè di quelle vichinghe, che più tardi si svilupparono separatamente nelle coste nordiche della Francia e dell’Inghilterra. La parola Normanno è infatti un adattamento della parola Norsemen (uomini del nord), anche se è tuttavia preferibile ritenere le due civiltà, successivamente sviluppatesi, ben distinte l’una d’altra.
Il popolo vichingo è meglio conosciuto per la loro geniale capacità di esplorare i mari del mondo e di andare ben oltre quelli che allora erano conosciuti come i confini di Dio. La loro ingegneria navale non conosceva uguali. Con le lunghe e forti navi riuscivano ad imporsi anche nelle acque più difficili del mare in tempesta. Ma i vichinghi sono conosciuti anche per essere dei coraggiosi e spesso crudeli guerrieri. La tradizione infatti li raffigura con di scudo, spada e noto elmo vichingo.
Le leggende vichinghe si rifanno pertanto alle leggende di queste terre della Scandinavia, dei luoghi esplorati e conquistati dai Vichinghi, e del vano richiamo delle genti, mogli e figli, rimasti in terra natia, in Scandinavia. Richiamo sfogato e immortalato nelle belle e misteriose pietre runiche. Tali leggende vichinche si rifanno e vanno a comprendere la conosciuta Mitologia Norrena.
La mitologia norrena è infatti spesso riferita come mitologia nordica o vichinga, il più tipico paganismo pre-cristiano della Scandinavia e dell’Islanda. A sua volta la mitologia norrena-vichinga si ricollega, per le influenze da questa subite, alla mitologia e alle leggende germaniche che successivamente influenzerà anche le leggende anglo-sassoni.
Della mitologia norrena-vichinga non si hanno tuttavia molte informazioni, vista la sua trasmissione orale. Le uniche fonti ben conservate e a noi pervenute si rifanno a degli scritti islandesi (la Edda in prosa e la Edda poetica), ai cronicoli di Odino e a quelli  originatesi nell’Est europeo come i cronicoli di Nestor o quelli di Novgoros.
L’Edda in prosa e l’Edda poetica, senza dubbio rappresentano i maggiori documenti storici della mitologia norrena. Trattasi di manuali di poetica norrena dell’Islanda del  XIII secolo, che tuttavia furono compilati successivamente all’introduzione del cristianesimo.
Nel complesso, tra influenze e misteriose relazioni norrene, le leggende vichinghe celebrano le gesta di eroi come Odino (Óðinn) Dio della guerra, della magia, della sapienza e della poesia, padre di tutti gli dèi (tra cui anche Thor) e infinito padre dell’universo e della natura in esso servita (Allföðr), Thor (il Dio dei guerrieri), Sigfrido l’eroe epico che spesso è rappresentato come colui che uccide il drago (il male dell’uomo), Loki (il Dio dell’astuzia e abile ingannatore), Fryr (Dio della bellezza e della fecondità) e tanti altri ancora.
Di notevole importanza, non dimentichiamolo, sono le misteriose Pietre Runiche o Rune come anche vengono spesso chiamate. Queste oltre a rappresentare diverse scene significative della mitologia vichingo-norrena (famosa è la Runa danese che ritrae il Dio dell’astuzia Loki con fare spiritoso e labbra cucite), contengono anche diverse iscrizioni in alfabetto runico (per una dettagliata descrizione vi invitiamo a leggere l’apposito articolo sulle Pietre Rune nella stessa sezione della mitologia e leggende danesi).
Tante e diverse le leggende vichinghe, vedremo di scoprirle insieme a voi nelle nostre pagine dedicate alla mitologia e alle leggende della Danimarca.

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