In Danimarca con i bambini

Museo Andersen H.C.

Museo di Hans Christian AndersenIl Museo di Hans Christian Andersen si trova a Odense, sull'isola di Fyn.
E’ risaputo che Odense è la città natale di Andersen, il famoso scrittore di favole, nato a Odense ma fuggito a Copenhagen a 14 anni. Il museo dedicato al favolista danese è suggestivo, ben organizzato, tecnologico e poetico, e se ne esce con un’idea abbastanza precisa della vita e della personalità dello scrittore.

Non si deve entrare nel dettaglio del museo però perché la meraviglia e la poesia che ognuno trarrà dalla sua visita non deve essere contaminata dalle parole scritte da altri. Descriveremo solo la visita ed alcune curiosità che permettono di apprezzarla in pieno. Andiamo con ordine. Prima di tutto la visita a questo museo non è “cosa da bambini” o meglio lo è anche ma non solo. Il museo vanta un’accurata esposizione, un piccolo archivio delle curiosità, una saletta dove i bimbi possono disegnare e ritagliare e gli adulti sedersi e pensare.

La vita di Andersen è di per sé un racconto esilarante e curioso. Nato poverissimo ad inizio ‘800 è diventato lo scrittore più tradotto in tutto il mondo, un’artista internazionale in grado di scrivere favole per i piccoli con un umorismo ed una sottigliezza interessante anche per gli adulti. Fu un viaggiatore moderno che alla comodità preferì sempre la scoperta di nuovi luoghi e differenti mentalità, viaggiò soprattutto in Europa e specialmente in Italia e trasse dai suoi viaggi e dalle sue esperienza spunti per scrivere e sognare. Non ebbe mai una sua casa e soggiornò in hotel, a casa di amici, o in stanze in affitto. Soffrì di mal di denti tutta la vita e non illustrò mai una sua storia.

Il percorso museale permette di “vedere” e “partecipare” alla sua vita: il mondo in cui nacque, la giovinezza disagiata ad Odense, il tentativo di realizzare i suoi sogni a Copenaghen, il debutto artistico, il teatro, la scrittura, gli studi, i viaggi, gli amori e la solitudine, la fama e la fine.

L’ingresso al museo avviene attraverso un minuscolo parco, con laghetto e teatrino, dove in estate si recitano le favole più famose. Accanto al museo c’è un Café dove pranzare o fare uno spuntino. Se arrivate prima delle 13.00 potete anche ordinare il brunch (una mix di pietanze sospese tra colazione e pranzo), gustoso, ben servito e a prezzo contenuto. C’è anche la possibilità di ordinare il baby brunch, un po’ fantasioso per i piccoli italiani, ma da provare. Tutti i piatti serviti sono buoni, freschi e serviti con decorazioni. Per i bimbi come decorazione del piatto la bandierina danese ed una piccola giraffa di plastica colorata che possono usare come forchetta. Un po’ anomala l’assenza di tovaglia di carta, le posate vengono poggiato sul vetro dei tavoli ed è dappertutto così. La pulizia però è assicurata. Figuratevi i bambini circolano tranquillamente scalzi nei ristoranti (ho controllato i calzini di mia figlia dopo un pranzo al Biographen Café, dove aveva saltellato allegramente in compagnia di biondissimi pargoli, ed erano ancora bianchi!).

Compriamo biglietti e guida (in inglese perché non c’è in italiano) e via rincorrendo favole tra foto, libri, aneddoti, papercut, touch screen che raccontano la vita dello scrittore, bozzetti, illustrazioni, oggetti, la ricostruzione della sua casa natale, insomma poesia, creatività, arte, sogno. Un posto bellissimo per pensare liberi e per riflettere sul proprio essere bambini.
Particolarmente belli i papercuts fatti da Andersen, ritagli di carta che rappresentano figure magiche, come il girotondo di bambini di carta che facevamo da piccoli per intenderci, ma molto elaborati, dettagliatissimi ed affascinanti.
Riflettevo al termine della visita su quanto l’essere figlio della Danimarca abbia influenzato A. e su quanto l’occhio di A., la sua creatività sognante abbia a sua volta influenzato il mondo danese, un po’ come un aspettativa che si realizza, uno stereotipo che si impone in quanto si finisce per crederci.

Nello shop del museo ho lasciato quasi 500 corone, ma non potevo resistere. Poster da 25 corone, libri di favole (qualcuno anche in italiano), oggetti in legno. Con poche corone si possono comprare poster e cartoline con illustrazioni delle storie di Andersen.

Ultima nota per i viaggiatori con prole al seguito: visitate il contiguo Fyrtojet, un centro ludico dove i vostri piccoli potranno travestirsi, giocare, scoprire, dipingere, ascoltare, sognare insieme a voi. Il passeggino lo dovete lasciare fuori ma se volete ve ne danno uno loro, l’ambiente è comunque adatto anche ai piccolissimi e finalmente non dovrete dire “non toccare quello”, qui si può toccare tutto tranquillamente.

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